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Alcuni usi della canapa nella vita moderna

Con i semi delle piante di Canapa si possono realizzare oli, pane, pasta, biscotti e altri alimenti che, al sapore gradevole, aggiungono un alto contenuto in proteine facilmente digeribili e un rapporto bilanciato tra acidi grassi omega 3 e omega 6.
Le infiorescenze femminili delle varietà medicinali sono, invece, ricche in una classe di composti noti come cannabinoidi, ai quali sono state associate proprietà terapeutiche sin dall’antichità. I Cinesi usavano gli estratti di canapa come analgesici contro reumatismi e dolori mestruali e nella dismenorrea, una potenzialità terapeutica che è stata sfruttata anche in Occidente fino alla fine dell’Ottocento.

L’uso ricreativo della canapa, sotto forma di marijuana o di hashish, è basato proprio sulla presenza di uno dei cannabinoidi, il ben noto THC, in grado di interagire con recettori specifici presenti nel sistema nervoso centrale, denominati proprio “recettori dei cannabinoidi”. Questo sistema neurale presente nel nostro organismo è stato scoperto proprio grazie alla Cannabis e i suoi agonisti endogeni, gli “endocannabinoidi”, sono una conquista recente della fisiologia e farmacologia, essendo stati isolati solo venti anni fa.

Negli anni recenti si sta assistendo a una rinascita della Cannabis, con nuove applicazioni mediche e tecnologiche. La sfida che viene consegnata alle nuove generazioni è quella di riscoprire e valorizzare i tanti aspetti di una pianta che ha vissuto millenni di gloria e che oggi viene considerata come fonte di molecole multi-funzionali ad alto potenziale terapeutico. La rinascita della cannabis che ha maggiore evidenza nel mercato attuale deriva dai prodotti creati nei laboratori che fanno uso del CBD (Cannabidiolo) e che sono alla base di molti preparati usati nello sport, nella cosmetica e nelle terapie.